Vendite

Come fissare gli obiettivi di vendita degli agenti

Come fissare gli obiettivi di vendita degli agenti: dal budget annuale alla quota per agente, periodo, regola su ordinato o fatturato e verifica nel CRM.

Luca Bosso
Luca Bosso
|11 min di lettura
Avanzamento degli obiettivi di vendita per agente nella dashboard del CRM

Per fissare gli obiettivi di vendita degli agenti parti dal numero annuale dell'azienda e dividilo agente per agente in base a quello che ciascuno ha già venduto e al potenziale del suo portafoglio, non in parti uguali. Poi trasforma ogni quota in importi per periodo e scrivi una regola chiara su cosa conta come raggiunto: ordine accettato oppure fattura emessa. Un obiettivo funziona solo se l'agente lo conosce prima che il periodo cominci e può vedere a che punto è mentre il periodo è ancora in corso.

Se oggi gli obiettivi della tua rete nascono da una cifra decisa in riunione e nessuno sa come sta andando fino alla chiusura del trimestre, alla fine di questa guida avrai un metodo per calcolare la quota di ogni agente, una regola di conteggio scritta e un modo per seguire l'avanzamento durante il periodo.

Cosa serve prima di iniziare

  • Il numero aziendale dell'anno: l'obiettivo complessivo di ordinato o di fatturato che la direzione vuole raggiungere. Senza questo, gli obiettivi individuali non hanno niente a cui sommarsi.
  • Lo storico delle vendite per agente degli ultimi dodici mesi, diviso per cliente e, se puoi, per mese. Serve a capire quanta parte del risultato di ciascuno è ricorrente e quanta è stata occasionale.
  • Il portafoglio di ogni agente: clienti assegnati, zona, eventuali mandanti. Due agenti con lo stesso venduto possono avere portafogli molto diversi.
  • La definizione di venduto che userai: ordine accettato dal cliente o fattura emessa. Va decisa adesso, perché cambia il numero che ogni agente vedrà.
  • Il calendario dei periodi: mesi, trimestri o anno intero, con le date esatte di inizio e fine.

Passo per passo: dal numero aziendale alla quota di ogni agente

  1. Parti dal numero aziendale e scrivilo in chiaro. Una sola cifra annuale, con la base indicata accanto ("ordinato" oppure "fatturato"). A questo punto hai il totale che la somma delle quote individuali dovrà raggiungere.

  2. Separa la base consolidata dalla crescita. Per ogni agente guarda lo storico e chiediti quanta parte del venduto tornerà con buona probabilità anche quest'anno (clienti che riordinano, contratti in rinnovo) e quanta è stata un ordine isolato. Il risultato atteso è una tabella con due colonne per agente: base consolidata e crescita da costruire.

  3. Distribuisci la crescita in base al potenziale, non in parti uguali. Una zona nuova con molti clienti da aprire regge una crescita più alta di un portafoglio maturo; un agente appena entrato in rete ha uno storico breve e va valutato sul potenziale della zona. Immagina un'agenzia di rappresentanza con otto agenti e un obiettivo annuale di ordinato. Ecco quattro righe, con numeri di fantasia:

AgenteVenduto ultimo annoBase consolidataCrescita assegnataObiettivo annuale
Marco, portafoglio maturo380.000 euro360.000 euro40.000 euro400.000 euro
Giulia, zona stabile300.000 euro290.000 euro50.000 euro340.000 euro
Paolo, zona con clienti da aprire220.000 euro200.000 euro60.000 euro260.000 euro
Sara, in rete da sei mesi90.000 euro90.000 euro70.000 euro160.000 euro
  1. Controlla che la somma torni. Somma gli obiettivi di tutti gli agenti e confrontala con il numero aziendale. Se resta un buco, non spalmarlo in parti uguali: rimettilo sulle zone che hanno più potenziale, oppure rivedi il numero aziendale. Se decidi di tenere un margine di sicurezza, cioè una somma delle quote un po' sopra il totale, scrivilo, così nessuno lo scopre per caso.

  2. Spezza l'annuale nei periodi. Dividi ogni obiettivo annuale in trimestri o mesi seguendo l'andamento dello storico, non in parti uguali: se agosto è sempre fermo, un obiettivo di agosto pari agli altri mesi produce un mancato raggiungimento già scritto. Alla fine hai, per ogni agente, un importo per ciascun periodo.

  3. Scrivi la regola di conteggio. Una riga per ogni caso che genera discussioni: quando un ordine conta (data di accettazione o data di fattura), cosa succede con un reso o una nota di credito, come si conta un ordine chiuso in due da due agenti. A questo punto la domanda "questo ordine vale per il mio obiettivo?" ha una risposta scritta.

  4. Condividi l'obiettivo con ogni agente prima che il periodo cominci. Un colloquio a testa, con i numeri della tabella e la regola di conteggio. Ascolta le obiezioni sul portafoglio: l'agente conosce i suoi clienti meglio dello storico. Il risultato atteso è un obiettivo che l'agente conosce, ha discusso e sa come verrà misurato.

  5. Inserisci gli obiettivi nel CRM e seguili durante il periodo. Un obiettivo che vive solo in un foglio si guarda a consuntivo. In Flusia gli obiettivi di vendita si impostano come importi per utente e per periodo, mensile, trimestrale o annuale, e puoi farli generare in automatico partendo da un importo annuale o trimestrale. Nella dashboard la scheda obiettivo mostra un anello di avanzamento e la classifica dei migliori. Il raggiunto si misura sulle offerte accettate; se hai collegato Fatture in Cloud e scelto "fatturato" come fonte dei ricavi, si misura sulle fatture al netto delle note di credito. Come funzionano insieme lo trovi nella pagina sulle provvigioni e gli obiettivi di vendita in Flusia. A questo punto l'avanzamento si legge in dashboard durante il periodo, non più in un foglio a consuntivo.

  6. Rivedi a fine periodo, non a metà. Alla chiusura confronta obiettivo e raggiunto agente per agente e annota il perché degli scostamenti: un cliente perso, un mandante che ha cambiato listino, una zona sottovalutata. Sono queste note che rendono più giusti gli obiettivi del periodo successivo.

Un punto da tenere separato: in Flusia gli obiettivi non generano da soli notifiche o premi. Restano un indicatore in dashboard; i premi passano dai piani provvigionali, che sono una configurazione distinta. Se vuoi legare un premio al superamento di una soglia, il metodo è nella guida su come calcolare le provvigioni degli agenti.

Variante: rete di agenti plurimandatari

Con un agente plurimandatario l'obiettivo unico non basta, perché il suo venduto è la somma di quello che vende per case diverse, ognuna con i suoi listini e, a volte, con i suoi obiettivi di zona.

Costruisci la tabella per mandante. Per ogni agente, una riga per ciascun mandante con storico, base consolidata e crescita, esattamente come nel passo 3. L'obiettivo complessivo dell'agente è la somma delle righe. Se un mandante ti comunica un obiettivo di zona, quello è il vincolo da cui partire per le righe di quel mandante.

Tieni d'occhio il tempo dell'agente. Un plurimandatario divide le giornate tra più case: alzare molto l'obiettivo su un mandante significa, in pratica, toglierne a un altro. Discutilo nel colloquio del passo 7, mandante per mandante.

Registra le offerte separate per mandante, così il raggiunto si può leggere anche per casa rappresentata. Come organizzare pipeline e clienti in questo scenario è descritto nella guida sul CRM per agenti plurimandatari e nella pagina dedicata alle agenzie di rappresentanza.

Variante: agenti dipendenti e area manager

Quando la rete è fatta di venditori dipendenti coordinati da area manager, gli obiettivi si costruiscono su due livelli.

L'obiettivo di area è la somma degli obiettivi dei suoi agenti. Calcola prima le quote individuali con i passi 2 e 3, poi sommale per area. Se parti dall'area e la dividi dopo, finisci per distribuire in parti uguali.

L'area manager risponde dell'area, non solo delle sue vendite dirette. Se segue anche clienti in prima persona, dagli un obiettivo personale separato da quello dell'area, così si capisce cosa ha venduto lui e cosa ha fatto vendere.

Affianca all'obiettivo economico pochi indicatori di attività, come offerte emesse o clienti visitati, da guardare come segnali e non come obiettivi da premiare. Su quali numeri seguire in una rete, e con quale ritmo, trovi le indicazioni nella guida su come gestire una rete di agenti di commercio.

Obiettivi trimestrali o annuali: quale periodo scegliere

Il periodo giusto dipende dalla durata del tuo ciclo di vendita: l'obiettivo deve chiudersi abbastanza tardi da contenere un'offerta intera, e abbastanza presto da permettere di correggere la rotta.

PeriodoQuando funzionaRischio
Mensileordini frequenti e di importo contenutoun solo ordine spostato di qualche giorno cambia il risultato
Trimestraleofferte che si chiudono nell'arco di qualche settimanaserve un controllo a metà trimestre per non arrivare tardi
Annualecontratti grandi e cicli lunghitroppo lontano per guidare il lavoro di tutti i giorni

Un obiettivo annuale spezzato in trimestri tiene insieme le due esigenze: l'annuale dà la direzione, il trimestre dà il ritmo. Se cambi il periodo di misura, fallo all'inizio dell'anno, mai durante.

Obiettivi su ordinato o su fatturato

È la scelta che genera più discussioni, perché lo stesso agente può risultare sopra obiettivo su una base e sotto sull'altra.

BaseCosa misuraQuando sceglierla
Ordinatoquello che il cliente ha accettatovuoi premiare la chiusura e la consegna avviene dopo
Fatturatoquello che è stato effettivamente fatturatovuoi tenere conto di resi, storni e consegne parziali

Sull'ordinato l'agente vede il risultato subito, ma un ordine annullato dopo la chiusura del periodo resta contato. Sul fatturato il numero è più vicino ai ricavi reali, ma un ritardo di consegna sposta il risultato su un periodo che l'agente non controlla.

Qualunque base scegli, scrivila nella regola del passo 6 e usala per tutti. In Flusia il raggiunto si calcola sulle offerte accettate; se hai l'integrazione con Fatture in Cloud collegata e hai scelto "fatturato" come fonte dei ricavi, si calcola sulle fatture al netto delle note di credito.

Errori comuni

Dare a tutti lo stesso obiettivo. Sembra equo, ma premia chi ha il portafoglio più ricco e scoraggia chi lavora una zona da costruire. Parti sempre dallo storico e dal potenziale di ciascuno.

Cambiare l'obiettivo a periodo iniziato. Anche una correzione a favore dell'agente, se arriva a metà trimestre, toglie credibilità a tutto il sistema. Annota il problema e correggi il periodo successivo.

Fissare un numero senza la regola di conteggio. Se non è scritto quando un ordine conta e cosa succede con un reso, a fine periodo il numero diventa una trattativa interna. La regola va consegnata insieme all'obiettivo.

Scoprire il risultato solo a consuntivo. Un obiettivo che l'agente vede per la prima volta il giorno della chiusura non ha guidato nessuna scelta. L'avanzamento va reso visibile durante il periodo, in una vista che ognuno può aprire da solo.

Il passo successivo

Ora che ogni agente ha la sua quota per periodo e una regola di conteggio scritta, il passo naturale è guardare i numeri insieme agli altri indicatori della rete: come costruire le viste per agente e per area è nella guida su dashboard e report di vendita. Se vuoi vedere obiettivi e provvigioni configurati sulla tua rete prima di decidere, puoi provarli nella prova gratuita o chiedere una demo partendo dalla pagina sulle provvigioni e gli obiettivi di vendita.

Questa guida riguarda l'organizzazione degli obiettivi, non il contratto d'agenzia: se vuoi legare un obiettivo a conseguenze contrattuali, come minimi di vendita o clausole sul rapporto, confrontati con il tuo consulente.

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Domande frequenti

Come si calcola l'obiettivo di vendita di un agente? Si parte dal venduto dell'ultimo anno, si separa la parte che tornerà con buona probabilità da quella occasionale e si aggiunge una crescita proporzionata al potenziale del portafoglio e della zona. La somma degli obiettivi di tutti gli agenti deve tornare con il numero aziendale.

Meglio obiettivi mensili o trimestrali? Dipende dalla durata delle offerte. Con ordini frequenti e piccoli il mese funziona; con offerte di qualche settimana il trimestre è più giusto, perché un ordine slittato di pochi giorni non decide il risultato. Un obiettivo annuale spezzato in trimestri tiene insieme direzione e ritmo.

Si può cambiare un obiettivo a metà periodo? Meglio di no, salvo eventi straordinari dichiarati, come la perdita di un mandante. Le correzioni si fanno al periodo successivo, sulla base delle note raccolte alla chiusura: così il confronto fra periodi resta leggibile.

Obiettivo e provvigione sono la stessa cosa? No. L'obiettivo dice quanto ci si aspetta che l'agente venda in un periodo; la provvigione è il compenso calcolato su quello che vende. Si possono collegare con un premio legato al superamento di una soglia, ma è una regola da scrivere a parte. In Flusia gli obiettivi restano un indicatore in dashboard e i premi passano dai piani provvigionali.

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Scritto da

Luca Bosso

Luca Bosso

Founder di Flusia

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