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Come usare la prova gratuita di un CRM per decidere

Come sfruttare la prova gratuita di un CRM: cosa preparare, cosa provare con dati veri fase per fase, chi coinvolgere e i criteri per dire sì o no.

Luca Bosso
Luca Bosso
|11 min di lettura
Titolare che prova un CRM con i propri clienti e una lista di criteri scritti accanto

Per usare bene la prova gratuita di un CRM devi arrivarci con tre cose pronte: il tuo elenco clienti vero, tre processi reali da far girare dentro lo strumento e i criteri di decisione scritti prima di iniziare. Poi dividi il periodo in fasi, coinvolgi chi lavorerà davvero con il CRM e decidi su fatti osservati, non su impressioni. Una prova usata così ti dice se lo strumento regge il tuo lavoro quotidiano; una prova usata per "dare un'occhiata" ti dice solo che l'interfaccia è carina.

Il rischio, lo sai, è aprire l'account, cliccare un po' in giro e ritrovarti all'ultimo giorno senza aver deciso niente. Alla fine di questa guida avrai un piano di trenta giorni, fase per fase, che ti porta a un sì o a un no motivato.

Cosa serve prima di iniziare

Prima di registrarti prepara questi cinque elementi. Ti servono un paio d'ore, e sono le due ore che rendono utile tutto il resto.

  • L'elenco clienti così com'è. Un file Excel o CSV esportato dal gestionale, dalla rubrica o dal foglio che usate oggi. Non serve pulirlo prima: ti serve vero, con i doppioni e le colonne storte, perché è con quello che lavorerai. Se vuoi capire cosa succede ai dati in questo passaggio, c'è una guida su come importare l'anagrafica clienti nel CRM.
  • Tre processi reali da provare. Non "le funzioni", ma tre cose che fai ogni settimana. Per esempio: un contatto arriva su WhatsApp e diventa un preventivo; un preventivo firmato fa partire il lavoro; un cliente richiama e chi risponde deve sapere cosa gli è stato detto.
  • Le persone del team che partecipano. In un'azienda di due-cinque persone vuol dire quasi tutti. Basta che ci sia almeno chi vende e chi segue il cliente dopo la vendita.
  • I criteri di decisione scritti. Quattro o cinque frasi del tipo "dopo trenta giorni deve essere vero che...". Li trovi più sotto, nella sezione sui criteri.
  • Un'ora a settimana in agenda. Mettila adesso nel calendario, come una riunione con un cliente.

Se non hai ancora deciso quale strumento provare, prima di tutto questo leggi come scegliere un CRM per una PMI: la prova serve a verificare una scelta, non a farla da zero.

Come funziona la prova di Flusia

Flusia è un CRM italiano per PMI e piccoli team che tiene in un posto solo clienti e lead, chat WhatsApp, preventivi e automazioni. La prova dura 30 giorni, è gratuita e non chiede la carta di credito: ti registri in un paio di minuti e hai a disposizione le funzioni dei piani.

Tre dettagli cambiano il modo di organizzare la prova:

  • Il tuo elenco clienti lo carichiamo noi entro 24 ore. Ci mandi il file così com'è, anche disordinato, e lo ritrovi dentro Flusia già pronto. Vuol dire che dal secondo giorno lavori su dati veri, senza perdere una settimana a sistemare colonne.
  • Puoi chiedere una presentazione con i tuoi dati. Trenta minuti, senza impegno. Ha senso farla nella prima settimana, quando hai già le domande ma non hai ancora preso abitudini sbagliate. Esiste anche un onboarding guidato opzionale: trovi i dettagli nella pagina dei prezzi.
  • Se non fa per te, esporti i tuoi dati e chiudi l'account. Puoi quindi caricare i clienti veri senza il timore di lasciarli dentro uno strumento che poi non userai.

Il piano di trenta giorni, fase per fase

La prova si divide bene in cinque fasi. I giorni sono indicativi: conta l'ordine, non la data precisa.

  1. Giorni 1-3: registrati e manda il file. Crea l'account, invita subito le persone del team che partecipano e invia l'elenco clienti così com'è. Nel frattempo imposta le fasi della pipeline dei lead con i nomi che usate già a voce ("primo contatto", "preventivo inviato", "in attesa di risposta"). A questo punto avrai l'account pronto, i colleghi dentro e i clienti in arrivo.
  2. Giorni 4-10: fai girare il primo processo. Prendi il processo più frequente e fallo passare tutto dentro il CRM, con un lead vero. Se parte da WhatsApp, collega il numero e rispondi da lì; se parte da una telefonata, crea il lead e scrivi la nota prima di riattaccare. Alla fine della fase vedrai sulla scheda del cliente lo storico completo di quello che è successo.
  3. Giorni 11-20: aggiungi il secondo e il terzo processo. Prepara un preventivo dal catalogo e mandalo a un cliente vero, che lo firma da un link. Imposta un'automazione semplice, per esempio: alla firma parte l'onboarding con un messaggio e un'attività assegnata. Guarda anche il suggerimento dell'AI sulla prossima mossa nei lead aperti e chiediti se ti avrebbe fatto cambiare qualcosa. Alla fine della fase dovresti poter dire quale dei tre processi funziona meglio di oggi e quale no.
  4. Giorni 21-27: lavora come se avessi già scelto. Niente prove nuove: per una settimana tutto quello che riguarda i clienti passa dal CRM. È la fase che conta di più, perché mostra l'attrito vero, quello del martedì mattina con tre telefonate in coda.
  5. Giorni 28-30: decidi. Riprendi i criteri scritti, segna accanto a ciascuno vero o falso, e prendi la decisione con il team. Non lasciarla all'ultimo pomeriggio.

Come coinvolgere il team

In un team piccolo il CRM funziona solo se lo usano tutti quelli che parlano con i clienti. Una prova fatta dal solo titolare dice poco: tu sai perché hai scelto lo strumento, i colleghi no.

Dai a ciascuno un compito preciso. Non "provalo anche tu", ma "questa settimana ogni preventivo lo fai da qui" oppure "rispondi su WhatsApp dal CRM e non dal telefono". Un compito si può verificare; un invito generico no.

Raccogli i problemi mentre succedono. Una nota condivisa con due colonne, "cosa ha funzionato" e "dove mi sono bloccato", aggiornata da chiunque nel momento in cui capita. A fine prova vale più di qualsiasi riunione di bilancio.

Fai una revisione breve ogni settimana. Quindici minuti: si guarda la nota, si sceglie un solo problema da risolvere e si va avanti. Se un blocco si ripete per due settimane di fila, è un dato per la decisione, non un dettaglio.

I criteri per dire sì o no

Scrivili prima di iniziare, perché a fine mese è facile convincersi di qualunque cosa. Ecco un esempio per un team di tre persone, da adattare:

CriterioCome lo verifichi a fine prova
Ogni cliente ha una scheda con lo storicoApri cinque clienti a caso: trovi l'ultima conversazione e chi l'ha avuta?
Nessun lead resta senza prossima azioneGuardi la pipeline: ogni lead aperto ha un'attività con una data?
Il preventivo si fa più in fretta di primaConfronti il tempo dell'ultimo preventivo fatto qui con uno fatto come prima
Le chat con i clienti restano in aziendaSe un collega è assente, un altro vede la conversazione e risponde?
Il team lo usa senza che tu lo ricordiNell'ultima settimana, quante cose sono passate fuori dal CRM?

La regola di decisione è semplice: se i criteri importanti sono veri e i problemi rimasti sono di configurazione, il CRM regge. Se i problemi riguardano il modo stesso in cui lavorate, e dopo trenta giorni sono ancora lì, è un no motivato, e va bene così.

Variante: per un'agenzia o uno studio di servizi

In un'agenzia o in uno studio il momento critico è il passaggio dalla vendita al lavoro. I tre processi da provare sono quindi diversi:

  • Dal primo contatto al preventivo firmato. Usa il catalogo dei servizi che vendi davvero, con i prezzi veri, e manda il preventivo a un cliente reale.
  • Dalla firma all'avvio del lavoro. Imposta un'automazione che alla firma assegna le prime attività a chi seguirà il cliente e manda il messaggio di benvenuto.
  • La richiesta del cliente dopo la vendita. Quando il cliente scrive, chi gli risponde deve trovare sulla scheda preventivo, note e conversazioni.

Se il terzo processo funziona, la domanda "chi segue questo cliente?" smette di girare in ufficio. Per mettere in ordine questa parte c'è una guida su come organizzare la gestione clienti in azienda.

Variante: per chi vende su WhatsApp

Se la maggior parte delle trattative passa da WhatsApp, la prova si gioca quasi tutta lì. Flusia permette di collegare il numero personale oppure la Business API: per una prova conviene partire dal numero che usate già, così i clienti non notano nessun cambiamento.

Collega il numero il primo giorno. Rimandarlo vuol dire provare il CRM senza il canale da cui arrivano i clienti.

Rispondi solo dal CRM per una settimana intera. Le chat restano in azienda e legate alla scheda del cliente, e più persone possono rispondere. Verifica proprio questo: se un collega prende in mano una conversazione iniziata da te, capisce il contesto senza chiederti nulla?

Trasforma una chat in un lead e poi in un preventivo. È il percorso che ripeterai ogni giorno: se è scomodo nella prova, lo sarà anche dopo.

Variante: per chi usa già Fatture in Cloud

Se fatturi con Fatture in Cloud, l'integrazione fa parte del piano Matrix e durante la prova puoi verificarla con un caso reale. Scegli un cliente già presente in entrambi i sistemi e controlla che l'anagrafica coincida, poi segui un preventivo dal momento in cui viene firmato fino alla fattura.

Il criterio da aggiungere alla tabella è uno solo: l'amministrazione deve smettere di ribattere a mano dati che il commerciale ha già inserito. Se lo verifichi su due o tre clienti veri, hai la risposta che ti serve. Prima di collegare il gestionale, avvisa chi si occupa della contabilità, così sa cosa aspettarsi.

Errori comuni

Provare con dati finti. Tre clienti inventati non hanno doppioni, note sparse e numeri sbagliati: la prova va benissimo e non dimostra niente. Manda il file vero il primo giorno, anche se è disordinato.

Provare da soli. Il titolare che fa la prova la sera, dopo il lavoro, valuta lo strumento per sé. Chi risponde ai clienti tutto il giorno lo userebbe in un altro modo: coinvolgilo dalla prima settimana.

Aspettare l'ultimo giorno. La decisione presa nelle ultime ore si basa su quello che ricordi, non su quello che hai visto. Per questo la quarta fase è una settimana di uso normale e la decisione ha i suoi tre giorni.

Provare tutte le funzioni invece dei propri processi. Esplorare ogni menu dà l'impressione di aver valutato a fondo, ma la domanda giusta non è "cosa sa fare?", è "fa bene le tre cose che facciamo ogni settimana?". Il resto si scopre dopo.

Quanto tempo serve e qual è il passo successivo

La prova ti chiede circa due ore di preparazione e poi un'ora a settimana di lavoro dedicato, revisione con il team compresa. Il resto è il lavoro che fai già, solo fatto in un altro posto.

Se la decisione è sì, il passo successivo è la configurazione completa: la guida su come configurare il CRM nei primi 30 giorni parte esattamente da lì. Se vuoi cominciare, puoi aprire la prova di 30 giorni dalla pagina dei prezzi, dove trovi anche i piani e la presentazione con i tuoi dati.

Domande frequenti

Serve la carta di credito per la prova? No. La prova di Flusia dura 30 giorni e non chiede la carta: ti registri e inizi subito.

Cosa succede ai miei dati se non continuo? Li esporti e chiudi l'account. Puoi quindi caricare i clienti veri fin dal primo giorno senza il timore di lasciarli dentro uno strumento che non userai.

Quanto tempo devo dedicarci? Un paio d'ore per preparare elenco clienti, processi e criteri, poi circa un'ora a settimana. Nell'ultima settimana il CRM sostituisce il modo in cui lavori oggi, quindi non aggiunge ore.

Devo sistemare l'elenco clienti prima di caricarlo? No. Ci mandi il file così com'è, anche disordinato, e lo carichiamo noi entro 24 ore: lo trovi dentro Flusia già pronto.

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Scritto da

Luca Bosso

Luca Bosso

Founder di Flusia

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